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	<title>SommaGAS &#187; ogm</title>
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	<description>Gruppo di Acquisto Solidale di Sommacampagna (Vr)</description>
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		<title>I love OGM</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 21:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Adami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con la recente introduzione, da parte dell’Unione europea, delle colture di prodotti agricoli geneticamente modificati all’interno della comunità, si è riacceso l’inevitabile dibattito tra i favorevoli e i contrari. Qualche ministro ha aperto subito le porte e ha dato inizio alle semine; qualche altro, compreso l’italiano Zaia (oramai già ex ministro), ha chiuso i cancelli.</p> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Con la recente introduzione, da parte dell’Unione europea, delle colture di prodotti agricoli geneticamente modificati all’interno della comunità, si è riacceso l’inevitabile dibattito tra i favorevoli e i contrari. Qualche ministro ha aperto subito le porte e ha dato inizio alle semine; qualche altro, compreso l’italiano Zaia (oramai già <em>ex </em>ministro), ha chiuso i cancelli.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/Pomodoro-Pesce-OGM1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-797" title="Pomodoro-Pesce OGM" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/Pomodoro-Pesce-OGM1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Al di là dei dibattiti molto noiosi con elencazione di dati e di conclusioni scientifiche che si smentiscono gli uni con gli altri in una spirale di confusione vorrei osservare, semplicemente, quanto segue.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ipotizziamo, senza alcun pregiudizio e presunzione di colpevolezza, che gli organismi geneticamente modificati non impoveriscano o sterilizzino il terreno più dei prodotti “naturali”.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ipotizziamo che essi siano effettivamente in grado di aumentare rese e produttività nel lungo periodo oppure che siano in grado di sconfiggere fitopatologie o parassiti altrimenti affrontabili con dosi massicce di prodotti chimici, spesso anche molto pericolosi per la salute di agricoltori, comunità agricole e consumatori.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ipotizziamo che anziché diminuire la biodiversità la favoriscano.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ipotizziamo infine, in questo caso anche contro l’opinione di numerosi scienziati, studiosi e casalinghe, che gli OGM facciano bene alla salute: cioè che siano in grado di favorire, più dei loro fratelli non-OGM, l’assunzione di maggiori quantità di vitamine o altri nutrienti importanti per il mantenimento del corpo in buono stato di funzionamento metabolico.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Nonostante tutto questo, però, con gli OGM non mi sento ancora del tutto tranquillo! Il motivo potrà sembrare banale ma, per me, è di vitale importanza: gli OGM azzerano 3 miliardi di anni di evoluzione!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Questa tecnica di manipolazione del dna delle specie vegetali (e, in futuro, anche delle specie animali, compreso l’uomo?) applicata da un uomo arrogante spazza via, con una sola folata di vento, i numerosi tentativi, i numerosi fallimenti, gli infiniti micro-adattamenti, i rapporti simbiotici delle specie viventi ad ambienti in costante mutamento. In sostanza elimina quel bio-ingegnere invisibile rappresentato dal tempo.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Vista la nostra enorme ignoranza sul funzionamento di ciò che ci circonda, sulle relazioni occulte esistenti tra miliardi di specie viventi, sulle possibili influenze cosmiche, elettromagnetiche, chimiche con la vita, voler a tutti i costi modificare, spesso forzandola con legami estremi, la struttura genetica delle specie viventi mi sembra una cosa stupida che, anche se non ora, potrebbe in un futuro portare verso direzioni inaspettate e, in quel caso sì, potenzialmente pericolose per l’uomo e per l’ambiente dal momento che non si è ora in grado di prevederne i possibili risultati.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Si tratta, volendo usare una metafora, di pretendere di scrivere a tutti i costi un romanzo in una lingua straniera di cui non si conosce la grammatica utilizzando solamente il vocabolario oppure quei terribili traduttori presenti su internet. Qualcosa ne viene fuori ma il senso vero, quello che si vuole veramente esprimere, si perde e, anzi, talvolta ne può venire addirittura stravolto il significato.</span></p>
<p>﻿</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
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		<title>EUROPA E BIOLOGICO</title>
		<link>http://www.sommagas.it/europa-e-biologico/</link>
		<comments>http://www.sommagas.it/europa-e-biologico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 19:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Cinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biologico]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Dal 1  luglio 2010 il nuovo logo obbligatorio per tutti gli alimenti biologici preconfezionati prodotti da un Paese membro della Unione Europea sarà quello che vedete qui sopra.</p> <p>Il logo è nato grazie ad un concorso indetto dalla UE tra gli studenti di arte e grafica di tutti i 27 Paesi dell&#8217; unione.  Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-748" title="logobiologico" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logobiologico.jpg" alt="" width="280" height="188" /> Dal 1  luglio 2010 il nuovo logo obbligatorio per tutti gli<strong> alimenti biologici </strong>preconfezionati <strong>prodotti da un Paese membro della Unione Europea</strong> sarà quello che vedete qui sopra.</p>
<p>Il logo è nato grazie ad un concorso indetto dalla UE tra gli studenti di arte e grafica di tutti i 27 Paesi dell&#8217; unione.  Sono state proposte 3422 immagini (<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=85375798276&amp;ref=search&amp;sid=100000146114936.3958773489..10#!/group.php?gid=85375798276&amp;v=photos" target="_blank"> qui alcuni esempi</a> ) dalle quali una giuria ha classificato le Top100  e successivamente ha selezionato i 3 loghi finalisti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale.jpg"></a><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale1.jpg"></a><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale1.jpg"></a><img class="aligncenter size-medium wp-image-750" title="logo bio finale1" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale1-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></p>
<p><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale.jpg"><br />
</a></p>
<p>Con il 67% dei voti online ( 129.493 ) ha vinto il logo denominato  &#8220;Euro-Leaf&#8221; dello studente Tedesco Dusan Milenkovic.</p>
<p>Stando a quanto si legge sul <a href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/home_it" target="_blank">sito della UE dedicato all&#8217;agricoltura biologica</a> il nuovo logo servirà a dare chiarezza e trasparenza all&#8217;etichettatura dei prodotti biologici a beneficio del consumatore :</p>
<blockquote>
<div id="main_content">
<h2>Logo ed Etichettatura</h2>
<div>Quando i consumatori come te scelgono di comprare  biologico, hanno bisogno di sapere che stanno ottenendo esattamente ciò  per cui stanno pagando. Il logo biologico ed il sistema di  etichettatura fanno sì che ciò sia possibile. Sono studiati per  assicurarti con assoluta certezza che i prodotti che compri sono  realizzati seguendo in tutti i dettagli  la <a title="leggi qui: Legislazione" href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/eu-policy/legislation_it">Regolamentazione europea  sull&#8217;agricoltura biologica</a>, o nel caso di prodotti importati,  secondo regole equivalenti o allo stesso modo rigide.</div>
<div>
<h3>Certificazione</h3>
<div>
<p>La  produzione e l&#8217;immissione sul mercato europeo di prodotti biologici con  etichettatura e loghi seguono un rigido processo a cui devono essere  completamente conformi.</p>
<p>(&#8230;.)</p>
</div>
<h3>Chiarezza</h3>
<div>
<p>La  Regolamentazione contiene regole rigide riguardo all&#8217;uso  dell&#8217;etichettatura e del logo per limitare al minimo la confusione tra i  consumatori, o potenziali abusi:</p>
<p>“I termini come biologico, bio,  eco ecc., inclusi i termini usati nei marchi, o le pratiche usate  nell&#8217;etichettatura o nella pubblicità sospettabili di fuorviare il  consumatore o suggerire all&#8217;utilizzatore che un prodotto o i suoi  ingredienti soddisfano i requisiti definiti nella Regolamentazione non  devono essere usati per i prodotti non biologici.”</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Inoltre,  l&#8217;etichetta biologica non può essere utilizzata per i prodotti che  contengono Organismi Geneticamente Modificati (OGM).</strong></span></p>
</div>
<h3>Indicazioni</h3>
<div>
<p>Per  fornirti maggior sicurezza, per legge tutti prodotti che portano  l&#8217;etichetta biologica devono avere il nome dell&#8217;ultimo operatore che ha  maneggiato il prodotto, per esempio il produttore, l&#8217;addetto alla  trasformazione o il venditore e il nome o il codice dell&#8217;organismo di  controllo.</p>
</div>
<h3>Logo</h3>
<div>
<p>Il logo  biologico europeo e quelli degli altri Stati Membri sono usati per  integrare l&#8217;etichettatura ed aumentare la visibilità dei cibi e bevande  biologiche per i consumatori.</p>
<p>Così, i consumatori che comprano i  prodotti che portano il logo europeo possono essere certi che:</p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>almeno  il 95% degli ingredienti sono stati prodotti con metodo biologico;</strong></span></li>
<li>il  prodotto è conforme alle regole del piano ufficiale di ispezione;</li>
<li>il  prodotto proviene direttamente dal produttore o è preparato in una  confezione sigillata;</li>
<li>il prodotto porta il nome del produttore,  l&#8217;addetto alla lavorazione o il venditore e il nome del codice  dell&#8217;organismo di ispezione.</li>
</ul>
<p>L&#8217;applicazione del logo  biologico dell&#8217;UE è obbligatoria dal 1 luglio 2010 per i prodotti  alimentari preconfezionati. Rimane volontaria invece per i prodotti  importati dopo tale data.<span style="color: #ff0000;"><strong> <span style="color: #000000;">Dove è usato il logo comunitario, una volta  che la nuova regolamentazione sarà applicata, dovrebbe apparire  l&#8217;indicazione del luogo dove le materie prime grezze dei prodotti sono  state coltivate. Questa indicazione può riportare la dicitura di &#8216;EU&#8217;,  &#8216;non-EU&#8217;, o il nome di un Paese specifico, in Europa o fuori, dove sono  stati coltivati il prodotto o le sue materie prime.</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">(&#8230;)</span></span></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/consumer-confidence/logo-labelling_it" target="_blank">(Leggi tutto)</a></p>
</div>
</div>
</div>
</blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Molto bene anche se va fatta una precisazione. In realtà</span> il Consiglio Agricoltura della UE nel giugno 2007 ha approvato ( con voto contrario di Italia, Ungheria, Belgio e Grecia e con tanto di parere contrario del Parlamento Europeo) il <strong>nuovo regolamento comunitario sugli alimenti biologici</strong> (entrato in vigore nel gennaio 2009) il quale, per la prima volta, ammette una <strong>soglia di tolleranza</strong> da eventuali contaminazioni accidentali di ingredienti contenenti fino allo <strong>0,9% di OGM</strong> (<span style="text-decoration: underline;">come già previsto per i prodotti convenzionali</span>).</p>
<blockquote><p>Nell’ambito della produzione biologica è ancora vietato l’uso di  organismi geneticamente modificati (OGM) e di prodotti ottenuti con OGM.  I prodotti che contengono OGM possono essere <strong>etichettati come biologici </strong>solo se gli ingredienti contenenti OGM sono stati inclusi nei prodotti  involontariamente e se la percentuale di OGM negli ingredienti è  inferiore allo 0,9%.</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/eu-policy/legislation_it" target="_blank">(leggi tutto)</a></p></blockquote>
<p>Al momento più che un rischio vero e proprio sembra una decisione volta  ad aprire la strada a quello che potrebbe diventare “inevitabile” nel momento in cui anche in Italia vengano consentite  coltivazioni OGM (il rischio contaminazione). Per ora rappresenta un motivo in più per sposare la filosofia dei  GAS : scelta di prodotti locali, nazionali e rapporto diretto con il produttore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>UNA CURIOSITA&#8217;</strong></p>
<p>Ora provate ad utilizzare la funzione CERCA del<a href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/home_it" target="_blank"> sito della UE dedicato all&#8217;agricoltura biologica</a> inserendo la parola &#8220;<strong>OGM</strong>&#8221; oppure &#8220;<strong>organismi geneticamente modificati</strong>&#8220;&#8230;  poi provate che so con &#8220;<strong>834/2007</strong>&#8221; oppure &#8220;<strong>vegetativa</strong>&#8220;&#8230; La pagina relativa alla <strong>Legislazione</strong> esiste ma non è indicizzata la parola OGM. Sarà un caso ?</p>
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