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	<title>SommaGAS</title>
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	<description>Gruppo di Acquisto Solidale di Sommacampagna (Vr)</description>
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		<title>La caccia non ha età</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 21:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Adami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mentre, seduto sotto il mio ombrellone in riva al mare, sfogliavo distrattamente la cronaca locale di un noto quotidiano nazionale, rimanevo colpito da un&#8217;immagine che occupava una buona parte della pagina. Si trattava della pubblicità, per la stagione venatoria 2010, della Federazione Italiana della Caccia (FIDC): l’immagine di un padre che, accovacciato su un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/09/LOCANDINA1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-927" title="010fidc_50x70.indd" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/09/LOCANDINA1-e1284068478927-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>Mentre, seduto sotto il mio ombrellone in riva al mare, sfogliavo distrattamente la cronaca locale di un noto quotidiano nazionale, rimanevo colpito da un&#8217;immagine che occupava una buona parte della pagina. Si trattava della pubblicità, per la stagione venatoria 2010, della <a href="http://www.federcaccia.org/news_show.php?idn=1128" target="_blank">Federazione Italiana della Caccia (FIDC)</a>: l’immagine di un padre che, accovacciato su un bel prato verde assieme ai suoi splendidi cani, indica l’orizzonte al figlio. “<strong>La caccia non ha età</strong>” recita lo slogan.</span></p>
<p><span>Al di là della mia posizione fortemente contraria a qualsiasi tipo di violenza, compresa, naturalmente, quella nei confronti degli animali, vedendo e ripensando, poi, all’immagine pubblicitaria sono rimasto soprattutto molto colpito dal fatto che in essa mancavano le componenti fondamentali della caccia, quelle che la distinguono in maniera inequivocabile dal trekking, dalla raccolta funghi e dalla corsa campestre.</span></p>
<p><span>La caccia è, in verità, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=g-IWwtdpQYc&amp;feature=fvsr" target="_blank">sangue e morte</a>.<br />
</span></p>
<p><span>La caccia è, almeno, armi, rumore e odore di polvere da sparo.</span></p>
<p><span>La caccia è sofferenza e dolore per le ferite.</span></p>
<p><span>La caccia è violenza, è spesso arroganza, vigliaccheria, ignoranza.</span></p>
<p><span>La caccia è natura solo incidentalmente, perché è solo là (in quella poca rimasta) dove gli animali vivono.</span></p>
<p><span>Spinto, allora, dalla curiosità mi sono addentrato nel sito internet dell’associazione e nei siti delle numerose organizzazioni o sezioni locali.</span></p>
<p><span>Il mio stupore è stato quello di vedere, innanzitutto, già a prima vista, che le immagini riportate sono sempre “pulite”, con una forte censura sulla morte. Nelle home page e nelle gallerie fotografiche sono rare le foto di animali penzolanti dai carnieri o distesi inanimati a terra. Più spesso si vedono, invece, paesaggi naturali o gruppi di uomini (maschi, non donne) in posa.</span></p>
<p><span>In secondo luogo, addentrandomi tra le pagine e tra i documenti, ho scoperto una cosa che non avrei mai, neanche lontanamente, pensato: la caccia annovera sé stessa tra le discipline ecologiste!</span></p>
<p><span>Le <a href="http://www.federcaccia.org/progetti_ricerche.php?idn=6" target="_blank">motivazioni</a>, espressamente indicate dalla FIDC, sono:</span></p>
<ul>
<li><span>la 	caccia regola la biodiversità regolamentando (<em>a schioppettate</em>) le 	popolazioni animali e assicurando loro salute;</span></li>
<li><span>la 	caccia crea valore sia economico che politico dal momento che 	condiziona le decisioni di conservazione della natura a livello 	locale;</span></li>
<li><span>la 	caccia (<em>questa è buona</em>) può servire a ridurre il conflitto tra 	uomo e animali. <em>Famosi sono, infatti, gli attacchi dei caprioli ai 	bambini nei parchi giochi o la picchiata mortale delle quaglie sui 	partecipanti delle gare podistiche</em>.</span></li>
<li><span>la 	caccia controlla le specie invasive <em>(per la verità la prima specie 	invasiva è l&#8217;uomo</em>).</span></li>
</ul>
<p><span>Senza voler essere troppo romantico e buonista sono convinto che l’uomo, anche se sostanzialmente vegetariano, abbia sempre praticato la caccia per garantirsi fonti di cibo. Ritengo, però, che l’abbia praticata sempre e solo per il proprio sostentamento, che l’abbia limitata alle quantità che poteva mangiare e conservare e che l’abbia praticata con metodologie che davano ampi margini di difesa agli animali.</span></p>
<p><span>La natura della caccia moderna, invece, che pone le basi su quella praticata da re e nobili per “ammazzare” la noia, non ha <strong>NULLA</strong> a che fare con l’ecologia. È semplicemente una forma gratuita di violenza e di produzione della sofferenza, fatta con armi sempre più precise (e, perciò, disumane) che ha come scopo l’intrattenimento, il divertimento e la dimostrazione della propria superiorità per chi la pratica.</span></p>
<p><span>Educare, riprendendo le immagini e lo slogan della pubblicità, i giovani a tale attività illudendoli che si tratti di qualcosa di diverso non è solo profondamente sbagliato ma è anche scarsamente etico.</span></p>
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		<title>Umberto Veronesi e l&#8217;Agenzia nucleare</title>
		<link>http://www.sommagas.it/umberto-veronesi-e-lagenzia-nucleare/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 21:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Adami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Perché il sen. Umberto Veronesi, nella sua lettera al Corriere della Sera del 26 luglio 2010 in cui si dice possibilista di accettare la candidatura al ruolo di Presidente dell&#8217;Agenzia per la sicurezza nucleare, parla con così tanta precisione delle virtù del nucleare rispetto al più inquinante petrolio o della sua partecipazione a movimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Perché il sen. Umberto Veronesi, nella sua <a href="http://www.corriere.it/politica/10_luglio_26/veronesi-lettera_f7e70862-9882-11df-a51e-00144f02aabe.shtml" target="_blank">lettera al Corriere della Sera del 26 luglio 2010</a> in cui si dice possibilista di accettare la candidatura al ruolo di Presidente dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_per_la_sicurezza_nucleare" target="_blank">Agenzia per la sicurezza nucleare</a>, parla con così tanta precisione delle virtù del nucleare rispetto al più inquinante petrolio o della sua partecipazione a movimenti che sostengono i diritti dei più deboli (inutile in questo contesto) e si “dimentica” della potenziale pericolosità delle scorie nucleari?</p>
<p>Sinceramente, mi aspetterei qualcosa di più da un fisico (ad honoris causa) e dal futuro presidente dell’Agenzia sul nucleare. Mi sembra che, nella sua lettera, almeno citare il problema delle scorie sia una valida ragione per occuparsi VERAMENTE della tutela della salute dei cittadini che tanto sbandiera di aver fatto nei suoi 50 anni di carriera!</p>
<p>O questa “dimenticanza” mi autorizza a pensare che, dietro, ci sia qualche cos’altro? Magari qualche finanziatore dell’IEO (Istituto Europeo di Oncologia), da lui fondato, che vuole entrare nel grande affare dell’energia nucleare in parte pagata dai cittadini con le loro tasse e in parte attraverso un rischio potenziale per la loro salute?</p>
<p><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/simpsonsnuclearreactorclintonillino.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-831" title="simpsonsnuclearreactorclintonillino" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/simpsonsnuclearreactorclintonillino-300x224.gif" alt="" width="300" height="224" /></a>Mi sembra strano poi che uno scienziato della sua levatura (che nella lettera parla forse un po’ troppo di sé stesso) non sia a conoscenza del fatto che, sino ad ora, dopo circa sessant’anni di attività, l’industria nucleare mondiale ed i governi non siano stati in grado di trovare dei siti adeguati per stoccare in sicurezza le scorie che spesso stanno letteralmente marcendo in qualche luogo di fortuna.</p>
<p>O, come al solito, aspettiamo che qualcuno possa risolvere il problema in futuro e, nel frattempo, esponiamo la popolazione di adesso ad inutili ed eccessivi rischi?</p>
<p>Sinceramente tutto ciò mi sembra un po’ troppo e, per questo, dico forte il mio NO al nucleare!</p>
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		<title>I love OGM</title>
		<link>http://www.sommagas.it/i-love-ogm/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 21:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Adami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con la recente introduzione, da parte dell’Unione europea, delle colture di prodotti agricoli geneticamente modificati all’interno della comunità, si è riacceso l’inevitabile dibattito tra i favorevoli e i contrari. Qualche ministro ha aperto subito le porte e ha dato inizio alle semine; qualche altro, compreso l’italiano Zaia (oramai già ex ministro), ha chiuso i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Con la recente introduzione, da parte dell’Unione europea, delle colture di prodotti agricoli geneticamente modificati all’interno della comunità, si è riacceso l’inevitabile dibattito tra i favorevoli e i contrari. Qualche ministro ha aperto subito le porte e ha dato inizio alle semine; qualche altro, compreso l’italiano Zaia (oramai già <em>ex </em>ministro), ha chiuso i cancelli.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/Pomodoro-Pesce-OGM1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-797" title="Pomodoro-Pesce OGM" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/Pomodoro-Pesce-OGM1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Al di là dei dibattiti molto noiosi con elencazione di dati e di conclusioni scientifiche che si smentiscono gli uni con gli altri in una spirale di confusione vorrei osservare, semplicemente, quanto segue.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ipotizziamo, senza alcun pregiudizio e presunzione di colpevolezza, che gli organismi geneticamente modificati non impoveriscano o sterilizzino il terreno più dei prodotti “naturali”.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ipotizziamo che essi siano effettivamente in grado di aumentare rese e produttività nel lungo periodo oppure che siano in grado di sconfiggere fitopatologie o parassiti altrimenti affrontabili con dosi massicce di prodotti chimici, spesso anche molto pericolosi per la salute di agricoltori, comunità agricole e consumatori.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ipotizziamo che anziché diminuire la biodiversità la favoriscano.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ipotizziamo infine, in questo caso anche contro l’opinione di numerosi scienziati, studiosi e casalinghe, che gli OGM facciano bene alla salute: cioè che siano in grado di favorire, più dei loro fratelli non-OGM, l’assunzione di maggiori quantità di vitamine o altri nutrienti importanti per il mantenimento del corpo in buono stato di funzionamento metabolico.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Nonostante tutto questo, però, con gli OGM non mi sento ancora del tutto tranquillo! Il motivo potrà sembrare banale ma, per me, è di vitale importanza: gli OGM azzerano 3 miliardi di anni di evoluzione!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Questa tecnica di manipolazione del dna delle specie vegetali (e, in futuro, anche delle specie animali, compreso l’uomo?) applicata da un uomo arrogante spazza via, con una sola folata di vento, i numerosi tentativi, i numerosi fallimenti, gli infiniti micro-adattamenti, i rapporti simbiotici delle specie viventi ad ambienti in costante mutamento. In sostanza elimina quel bio-ingegnere invisibile rappresentato dal tempo.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Vista la nostra enorme ignoranza sul funzionamento di ciò che ci circonda, sulle relazioni occulte esistenti tra miliardi di specie viventi, sulle possibili influenze cosmiche, elettromagnetiche, chimiche con la vita, voler a tutti i costi modificare, spesso forzandola con legami estremi, la struttura genetica delle specie viventi mi sembra una cosa stupida che, anche se non ora, potrebbe in un futuro portare verso direzioni inaspettate e, in quel caso sì, potenzialmente pericolose per l’uomo e per l’ambiente dal momento che non si è ora in grado di prevederne i possibili risultati.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Si tratta, volendo usare una metafora, di pretendere di scrivere a tutti i costi un romanzo in una lingua straniera di cui non si conosce la grammatica utilizzando solamente il vocabolario oppure quei terribili traduttori presenti su internet. Qualcosa ne viene fuori ma il senso vero, quello che si vuole veramente esprimere, si perde e, anzi, talvolta ne può venire addirittura stravolto il significato.</span></p>
<p>﻿</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
]]></content:encoded>
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		<title>EUROPA E BIOLOGICO</title>
		<link>http://www.sommagas.it/europa-e-biologico/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 19:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Cinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biologico]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Dal 1  luglio 2010 il nuovo logo obbligatorio per tutti gli alimenti biologici preconfezionati prodotti da un Paese membro della Unione Europea sarà quello che vedete qui sopra.</p> <p>Il logo è nato grazie ad un concorso indetto dalla UE tra gli studenti di arte e grafica di tutti i 27 Paesi dell&#8217; unione.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-748" title="logobiologico" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logobiologico.jpg" alt="" width="280" height="188" /> Dal 1  luglio 2010 il nuovo logo obbligatorio per tutti gli<strong> alimenti biologici </strong>preconfezionati <strong>prodotti da un Paese membro della Unione Europea</strong> sarà quello che vedete qui sopra.</p>
<p>Il logo è nato grazie ad un concorso indetto dalla UE tra gli studenti di arte e grafica di tutti i 27 Paesi dell&#8217; unione.  Sono state proposte 3422 immagini (<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=85375798276&amp;ref=search&amp;sid=100000146114936.3958773489..10#!/group.php?gid=85375798276&amp;v=photos" target="_blank"> qui alcuni esempi</a> ) dalle quali una giuria ha classificato le Top100  e successivamente ha selezionato i 3 loghi finalisti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale.jpg"></a><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale1.jpg"></a><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale1.jpg"></a><img class="aligncenter size-medium wp-image-750" title="logo bio finale1" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale1-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></p>
<p><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-bio-finale.jpg"><br />
</a></p>
<p>Con il 67% dei voti online ( 129.493 ) ha vinto il logo denominato  &#8220;Euro-Leaf&#8221; dello studente Tedesco Dusan Milenkovic.</p>
<p>Stando a quanto si legge sul <a href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/home_it" target="_blank">sito della UE dedicato all&#8217;agricoltura biologica</a> il nuovo logo servirà a dare chiarezza e trasparenza all&#8217;etichettatura dei prodotti biologici a beneficio del consumatore :</p>
<blockquote>
<div id="main_content">
<h2>Logo ed Etichettatura</h2>
<div>Quando i consumatori come te scelgono di comprare  biologico, hanno bisogno di sapere che stanno ottenendo esattamente ciò  per cui stanno pagando. Il logo biologico ed il sistema di  etichettatura fanno sì che ciò sia possibile. Sono studiati per  assicurarti con assoluta certezza che i prodotti che compri sono  realizzati seguendo in tutti i dettagli  la <a title="leggi qui: Legislazione" href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/eu-policy/legislation_it">Regolamentazione europea  sull&#8217;agricoltura biologica</a>, o nel caso di prodotti importati,  secondo regole equivalenti o allo stesso modo rigide.</div>
<div>
<h3>Certificazione</h3>
<div>
<p>La  produzione e l&#8217;immissione sul mercato europeo di prodotti biologici con  etichettatura e loghi seguono un rigido processo a cui devono essere  completamente conformi.</p>
<p>(&#8230;.)</p>
</div>
<h3>Chiarezza</h3>
<div>
<p>La  Regolamentazione contiene regole rigide riguardo all&#8217;uso  dell&#8217;etichettatura e del logo per limitare al minimo la confusione tra i  consumatori, o potenziali abusi:</p>
<p>“I termini come biologico, bio,  eco ecc., inclusi i termini usati nei marchi, o le pratiche usate  nell&#8217;etichettatura o nella pubblicità sospettabili di fuorviare il  consumatore o suggerire all&#8217;utilizzatore che un prodotto o i suoi  ingredienti soddisfano i requisiti definiti nella Regolamentazione non  devono essere usati per i prodotti non biologici.”</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Inoltre,  l&#8217;etichetta biologica non può essere utilizzata per i prodotti che  contengono Organismi Geneticamente Modificati (OGM).</strong></span></p>
</div>
<h3>Indicazioni</h3>
<div>
<p>Per  fornirti maggior sicurezza, per legge tutti prodotti che portano  l&#8217;etichetta biologica devono avere il nome dell&#8217;ultimo operatore che ha  maneggiato il prodotto, per esempio il produttore, l&#8217;addetto alla  trasformazione o il venditore e il nome o il codice dell&#8217;organismo di  controllo.</p>
</div>
<h3>Logo</h3>
<div>
<p>Il logo  biologico europeo e quelli degli altri Stati Membri sono usati per  integrare l&#8217;etichettatura ed aumentare la visibilità dei cibi e bevande  biologiche per i consumatori.</p>
<p>Così, i consumatori che comprano i  prodotti che portano il logo europeo possono essere certi che:</p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>almeno  il 95% degli ingredienti sono stati prodotti con metodo biologico;</strong></span></li>
<li>il  prodotto è conforme alle regole del piano ufficiale di ispezione;</li>
<li>il  prodotto proviene direttamente dal produttore o è preparato in una  confezione sigillata;</li>
<li>il prodotto porta il nome del produttore,  l&#8217;addetto alla lavorazione o il venditore e il nome del codice  dell&#8217;organismo di ispezione.</li>
</ul>
<p>L&#8217;applicazione del logo  biologico dell&#8217;UE è obbligatoria dal 1 luglio 2010 per i prodotti  alimentari preconfezionati. Rimane volontaria invece per i prodotti  importati dopo tale data.<span style="color: #ff0000;"><strong> <span style="color: #000000;">Dove è usato il logo comunitario, una volta  che la nuova regolamentazione sarà applicata, dovrebbe apparire  l&#8217;indicazione del luogo dove le materie prime grezze dei prodotti sono  state coltivate. Questa indicazione può riportare la dicitura di &#8216;EU&#8217;,  &#8216;non-EU&#8217;, o il nome di un Paese specifico, in Europa o fuori, dove sono  stati coltivati il prodotto o le sue materie prime.</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">(&#8230;)</span></span></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/consumer-confidence/logo-labelling_it" target="_blank">(Leggi tutto)</a></p>
</div>
</div>
</div>
</blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Molto bene anche se va fatta una precisazione. In realtà</span> il Consiglio Agricoltura della UE nel giugno 2007 ha approvato ( con voto contrario di Italia, Ungheria, Belgio e Grecia e con tanto di parere contrario del Parlamento Europeo) il <strong>nuovo regolamento comunitario sugli alimenti biologici</strong> (entrato in vigore nel gennaio 2009) il quale, per la prima volta, ammette una <strong>soglia di tolleranza</strong> da eventuali contaminazioni accidentali di ingredienti contenenti fino allo <strong>0,9% di OGM</strong> (<span style="text-decoration: underline;">come già previsto per i prodotti convenzionali</span>).</p>
<blockquote><p>Nell’ambito della produzione biologica è ancora vietato l’uso di  organismi geneticamente modificati (OGM) e di prodotti ottenuti con OGM.  I prodotti che contengono OGM possono essere <strong>etichettati come biologici </strong>solo se gli ingredienti contenenti OGM sono stati inclusi nei prodotti  involontariamente e se la percentuale di OGM negli ingredienti è  inferiore allo 0,9%.</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/eu-policy/legislation_it" target="_blank">(leggi tutto)</a></p></blockquote>
<p>Al momento più che un rischio vero e proprio sembra una decisione volta  ad aprire la strada a quello che potrebbe diventare “inevitabile” nel momento in cui anche in Italia vengano consentite  coltivazioni OGM (il rischio contaminazione). Per ora rappresenta un motivo in più per sposare la filosofia dei  GAS : scelta di prodotti locali, nazionali e rapporto diretto con il produttore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>UNA CURIOSITA&#8217;</strong></p>
<p>Ora provate ad utilizzare la funzione CERCA del<a href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/home_it" target="_blank"> sito della UE dedicato all&#8217;agricoltura biologica</a> inserendo la parola &#8220;<strong>OGM</strong>&#8221; oppure &#8220;<strong>organismi geneticamente modificati</strong>&#8220;&#8230;  poi provate che so con &#8220;<strong>834/2007</strong>&#8221; oppure &#8220;<strong>vegetativa</strong>&#8220;&#8230; La pagina relativa alla <strong>Legislazione</strong> esiste ma non è indicizzata la parola OGM. Sarà un caso ?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>FESTA DELL&#8217;ACQUA A VILLAFRANCA</title>
		<link>http://www.sommagas.it/festa-dellacqua-a-villafranca-vr/</link>
		<comments>http://www.sommagas.it/festa-dellacqua-a-villafranca-vr/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 09:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SommaGAS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[avsa]]></category>
		<category><![CDATA[carovana dell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[fabio fiocco]]></category>
		<category><![CDATA[festa dell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[villafranca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sommagas.it/?p=729</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sabato 3 luglio 2010 l&#8217;ass. AVSA insieme con la Carovana dell&#8217;Acqua di Villafranca (Vr) ha organizzato questo evento per per festeggiare la chiusura della campagna per la raccolta firme sul referendum contro la privatizzazione dell&#8217;acqua. Musica con la chitarra di Fabio Fiocco, poesie e fette di anguria!</p> <p style="text-align: center">Ore 21.00 presso la sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 3 luglio 2010 </strong>l&#8217;ass. AVSA insieme con la Carovana dell&#8217;Acqua di Villafranca (Vr) ha organizzato questo evento per per <strong>festeggiare la chiusura della campagna per la raccolta firme</strong> sul referendum contro la privatizzazione dell&#8217;acqua. Musica con la chitarra di <a title="Fabio Fiocco su Myspace" href="http://www.myspace.com/fabiofiocco" target="_blank">Fabio Fiocco</a>, poesie e fette di anguria!</p>
<p style="text-align: center">Ore 21.00 presso la sede AVSA, via Magenta &#8211; angolo via Aprili &#8211; Villafranca (Vr)</p>
<p style="text-align: center">- INGRESSO GRATUITO -</p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center">
<p class="gde-text"><a href="http://tinyurl.com/2va79p6" target="_self" class="gde-link">Scarica il volantino! (PDF, 58.51KB)</a></p>
<iframe src="http://www.sommagas.it/wp-content/plugins/google-document-embedder/proxy.php?url=http%3A%2F%2Fwww.sommagas.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FFesta-dellacqua.pdf-.pdf&hl=it&gdet=&embedded=true" width="100%" height="800" frameborder="0" class="gde-frame"></iframe>

</p>
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		<item>
		<title>UN BLUES DI PACE 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 18:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SommaGAS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[corte cavalchina]]></category>
		<category><![CDATA[custoza]]></category>
		<category><![CDATA[sommacampagna]]></category>
		<category><![CDATA[un blues di pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">CONCERTI</p> <p style="text-align: center;">Giovedi 1 luglio ore 21 .00:  PALCO APERTO GRUPPI LIVE</p> <p style="text-align: center;">Venerdi 2 luglio ore 21.00:  MATTEO STAFFOLI &#38; PELEGRINS OF BLUES VA TUTO BEN&#8217;D</p> <p style="text-align: center;">Sabato 3 luglio ore 21.00: ALLIGATOR NAIL</p> <p style="text-align: center;">Domenica 4 luglio ore 21.00: MAURO OTTOLINI LATO LATINO</p> <p style="text-align: center;"> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>CONCERTI</strong></p>
<p style="text-align: center;">Giovedi 1 luglio ore 21 .00:  <strong>PALCO APERTO GRUPPI LIVE</strong></p>
<p style="text-align: center;">Venerdi 2 luglio ore 21.00: <strong> <a href="http://www.myspace.com/matteostaffoli" target="_blank">MATTEO STAFFOLI</a> &amp; PELEGRINS OF BLUES VA TUTO BEN&#8217;D</strong></p>
<p style="text-align: center;">Sabato 3 luglio ore 21.00: <strong><a href="http://www.myspace.com/alligatornail" target="_blank">ALLIGATOR NAIL</a></strong></p>
<p style="text-align: center;">Domenica 4 luglio ore 21.00:<strong> <a href="http://www.myspace.com/mauroottolini" target="_blank">MAURO OTTOLINI</a> LATO LATINO</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">INGRESSO LIBERO: STAND GASTRONOMICI DURANTE LE SERATE APERTI DALLE 19.00</p>
<p style="text-align: center;">IL RICAVATO SARà DEVOLUTO A DUE ORFANOTROFI DI MOSTAR</p>
<p style="text-align: center;">
<p><CENTER><p class="gde-text"><a href="http://tinyurl.com/39t68q9" target="_self" class="gde-link">Scarica il volantino! (PDF, 95.22KB)</a></p>
<iframe src="http://www.sommagas.it/wp-content/plugins/google-document-embedder/proxy.php?url=http%3A%2F%2Fwww.sommagas.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F06%2FBLUES-PACE-2010-Loc-A3.pdf&hl=it&gdet=&embedded=true" width="100%" height="800" frameborder="0" class="gde-frame"></iframe>

</p>
<p style="text-align: center;"><strong>DOVE</strong></p>
<p>Strada  Sommacampagna,12 &#8211; Corte Cavalchina &#8211; Custoza.<a title="MAPPA" href="http://maps.google.com/maps?f=q&#038;source=s_q&#038;hl=en&#038;geocode=&#038;q=&#038;sll=45.383486,10.80838&#038;sspn=0.001831,0.004823&#038;ie=UTF8&#038;ll=45.383965,10.80831&#038;spn=0.001831,0.004823&#038;t=h&#038;z=18&#038;iwloc=lyrftr:h,9684427497531571113,45.383762,10.808117" target="_blank"> MAPPA</a></p>
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		</item>
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		<title>Vogliamo un BOOM energetico rinnovabile!</title>
		<link>http://www.sommagas.it/vogliamo-un-boom-energetico-rinnovabile/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 19:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Cinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[cibo per la mente]]></category>
		<category><![CDATA[cxlm]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[lucignolo]]></category>
		<category><![CDATA[sommacampagna]]></category>
		<category><![CDATA[sommagas]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">SCARICA IL VOLANTINO</p> <p> Sabato 12 e domenica 13 giugno all&#8217;interno del parco di Villa Venier a Sommacampagna (Vr) si terrà l&#8217;edizione 2010 di Cibo per la Mente. L&#8217;associazione Lucignolo per il decimo anno consecutivo organizza  questa riuscita manifestazione a tema, quest&#8217;anno dedicata alla promozione delle energie rinnovalbili.</p> <p>Il nostro paese in questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_549" class="wp-caption alignleft" style="width: 205px"><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/06/A3-A4-CXLM10.pdf"><img class="size-medium wp-image-549" title="SCARICA IL VOLANTINO" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/05/CxlM-195x300.jpg" alt="" width="195" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">SCARICA IL VOLANTINO</p></div>
<p><strong> Sabato 12</strong> e <strong>domenica 13 giugno</strong> all&#8217;interno del parco di Villa Venier a Sommacampagna (Vr) si terrà l&#8217;edizione 2010 di <strong>Cibo per la Mente</strong>. L&#8217;associazione <a href="http://www.lucignolo-lab.it/home.html" target="_blank"><strong>Lucignolo</strong></a> per il decimo anno consecutivo organizza  questa riuscita manifestazione a tema, quest&#8217;anno dedicata alla <strong>promozione delle energie rinnovalbili</strong>.</p>
<p>Il nostro paese in questo senso sembra viaggiare sempre più spesso &#8220;contromano&#8221;: dalla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=JOWkz0tYWAU&amp;" target="_blank">pericolosa</a> e <a href="http://www.ecoage.it/energia-nucleare-costi.htm" target="_blank">costosissima</a> scelta di imboccare la strada del nucleare, fino alle incomprensibili scelte operate all&#8217;interno del &#8220;manovrone&#8221; di questi giorni in tema di energia.  Alcuni esempi? Nel decreto <a href="http://www.greenme.it/approfondire/speciali/2430-manovra-economica-la-parola-fine-sulla-detrazione-del-55" target="_self">non compare il rifinanziamento delle detrazioni del 55% per gli intereventi di riqualificazione energetica</a>, vengono introdotti nuovi canoni per gli impianti idroelettrici ma soprattutto <a href="http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=5207" target="_blank">viene demolito il sistema di incentivazione per i produttori di energia</a> basato sul sistema dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Certificati_verdi" target="_blank"><strong>certificati verdi</strong></a> abolendo l&#8217;obbligo di acquisto da parte del GSE dei certificati in esubero (introdotto proprio per evitare che quando ci sono in circolazione più certificati verdi &#8220;guadagnati&#8221; dai  produttori rinnovabili rispetto a quelli che i produttori non  rinnovabili devono acquistare, il loro prezzo crolli e il sistema  incentivante non funzioni più).</p>
<p>Come Gruppo di acquisto Solidale, con la stessa filosofia che ci  identifica normalmente negli acquisti, abbiamo deciso di fare una scelta consapevole anche in questo campo.  Non possiamo decidere da quali fonti proviene l&#8217;energia che alimenta le nostre case ma possiamo invece <strong>scegliere il nostro fornitore e spingerlo ad investire  nella produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico ed idroelettrico)</strong> impegnandolo per contratto ad immettere nella rete tanta energia verde quanto l&#8217;equivalente dei nostri consumi mensili !</p>
<p>In estrema sintesi questa è l&#8217;iniziativa che vogliamo intraprendere facendoci promotori di un progetto per creare un grande <span style="color: #000000;"><strong>GRUPPO DI ACQUISTO DI ENERGIA VERDE</strong> </span>rivolto principalmente a chi, non avendo la possibilità fisica od economica di poter realizzare un impianto fotovoltaico domestico,  voglia con la propria scelta incentivare gli investimenti in energie rinnovabili partecipando ad aumentarne la domanda!</p>
<p>Maggiori dettagli saranno illustrati durante la <a href="http://vimeo.com/album/242670" target="_blank"><strong>conferenza prevista domenica 13 alle 1030</strong></a> a margine della manifestazione Cibo per la Mente alla quale parteciperanno AGSM, Legambiente Verona e Gas fotovoltaico Treviso.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi!!</p>
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		<title>Il vino del Gigi</title>
		<link>http://www.sommagas.it/il-vino-del-gigi/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 09:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Cinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sommagas]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno è arrivato finalmente il momento di andare a trovare il nostro amico Gigi Aldrighetti! Nell&#8217;attesa vi riporto questo bellissimo articolo trovato in rete : Una viticoltura senza veleni è possibile <p>di Mario Spezia, 24 novembre 2009</p> Gigi Aldrighetti, decano dei coltivatori biologici, ci racconta la sua esperienza. <p>Un uomo pacifico, ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Anche quest&#8217;anno è arrivato finalmente il momento di andare a trovare il nostro amico Gigi Aldrighetti! Nell&#8217;attesa vi riporto questo bellissimo articolo trovato in rete :</div>
<blockquote>
<h2 style="text-align: center;">Una viticoltura senza veleni è possibile</h2>
<p><em>di Mario Spezia, 24 novembre 2009</em></p>
<div><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/05/gigi1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-524" title="gigi" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/05/gigi1.jpg" alt="" width="200" height="144" /></a>Gigi Aldrighetti, decano dei coltivatori  biologici, ci racconta la sua esperienza.</div>
<p><strong>Un uomo  pacifico, ma non remissivo</strong>, partito da lontano e ancora in  pista con la voglia e il gusto del proprio lavoro .<br />
Anche la sua terra ha un nome antico: <strong>Gnirega</strong>, forse  prima ancora Nirega, nomi che alludono a una terra arida, magra, al  vegro.<br />
Ancora giovane frequentò a <strong>Gargagnago la Scuola della Famiglia  Rurale</strong>, che già negli anni settanta, sul modello delle scuole  francesi, ebbe una grande parte nella preparazione teorica e pratica di  molti giovani coltivatori della Valpolicella.<br />
Gigi ricorda ancora molto bene i suoi insegnanti e le prime  sperimentazioni sul campo. La sua innata curiosità si combinò con la  competenza dei maestri e gli permise di capire anzitempo le grandi  trasformazioni che avrebbero cambiato i connotati dell’ agricoltura a  cavallo degli anni settanta e ottanta. Le grandi compagnie americane  stavano invadendo con i loro prodotti le nostre contrade costringendo l’  agricoltura ad una condizione di dipendenza sempre maggiore dai  prodotti chimici.<br />
Ma già nei primi anni settanta c’ era chi si rendeva conto che se i  fitofarmaci risolvevano alcuni problemi, ne creavano sicuramente degli  altri, forse anche più gravi, che avrebbero avuto bisogno, per essere  contenuti, di ulteriori trattamenti, in una catena senza fine.</p>
<p>In altre parole rompevano un equilibrio creatosi nei secoli fra  condizioni climatiche, tipo di terreno, varietà di viti, contesto  ambientale.<br />
<strong>Quando si usava in viticoltura solo rame e zolfo, c’ era una  situazione di sostanziale equilibrio tra i parassiti e loro antagonisti</strong>.  Con l’ ingresso massiccio della chimica sono diminuiti sia i parassiti  che gli antagonisti, costringendo gli agricoltori ad una <strong>dipendenza  cronica dai fitofarmaci.</strong> Molti esperti ormai sostengono che, a  conti fatti, i fitofarmaci non si pagano, il loro costo non giustifica  gli effetti prodotti. Soprattutto se teniamo conto che ormai nessuno  punta più sulla quantità.<br />
Ai nostri giorni tutti i vini di qualità hanno adottato rigidi  disciplinari che tendono a limitarne la produzione. Nel Valpolicella doc  il disciplinare limita la raccolta a 120 q.li per ettaro.<br />
<strong>Il problema è che in questi decenni gli agricoltori hanno  disimparato tutto quel patrimonio di conoscenze che prima permettevano  loro di intervenire al momento giusto, nella maniera giusta. </strong><br />
Gigi racconta un detto ancora oggi valido: la Peronospora parte quando  si combinano queste tre condizioni: 10 cm di acqua, 10 cm di pollone  nuovo, 10° di temperatura in più. Invece ai nostri giorni un sms sul  cellulare indica al viticoltore cosa e quanto spruzzare di volta in  volta. Gli informatori, che poi altro non sono che venditori al soldo  delle varie industrie chimiche, hanno sostituito nella testa dei  contadini lo spazio che prima era occupato da un sapere accumulato in  centinaia di anni.</p>
<p><strong>Gigi Aldrighetti ha continuato a coltivare le vigne e a fare  il vino senza ricorrere alla chimica e il prodotto finale gli dà  ampiamente ragione</strong>. Ancora ai nostri giorni, con tre chili e  mezzo di rame per ettaro e qualche manciata di zolfo, riesce a fare un  ottimo vino, senza avvelenarci. Non solo, ma, nei periodi in cui le  condizioni sono più favorevoli, sostituisce il rame con un prodotto  biologico a base di argille acide, il Mycosin, oppure tratta la tignola  col Bacillus Thuringiensis, che è un batterio in grado di paralizzare  alcuni insetti parassiti. Non c’ è bisogno di dire che lo stallatico  sostituisce tutti i coadiuvanti chimici e che i filari a spalliera sono  rimasti tutti al loro posto sui vecchi <em>mureti</em>.<br />
<strong>“Il vino buono si fa con le vigne piantate quindici anni prima”.</strong><br />
E naturalmente la musica non cambia in cantina: uva sana, poco bisolfito  e travasi al momento giusto. Nient’ altro!</p>
<p>Ma le cose non si capiscono senza pagarne il prezzo e Gigi  Aldrighetti non si è mai tirato indietro, neanche quando nel ’78 si  trattò di <strong>occupare La Grola e di far partire la gloriosa  esperienza della Cooperativa 8 marzo.</strong> Anni di fatica e di  entusiasmo, di sperimentazioni e di grandi risultati, anche da un punto  di vista economico.<br />
In collegamento con le più importanti realtà a livello sia nazionale che  europeo, partecipò a quel movimento che nei primi anni ’90 definì il <strong>protocollo  dei prodotti biologici.</strong> Adesso sembra tutto scontato e il  mercato del biologico viaggia sui grandi numeri, ma venti anni fa’ c’  era solo un manipolo di persone piene di buona volontà e di passione,  spesso prive di risorse economiche e guardate con sufficienza dai propri  colleghi.<br />
Colleghi che adesso piantano anche 6000 vigne per ettaro in filari bassi  adatti ad essere lavorati con le macchine, spianando le colline e  demolendo le marogne che per centinaia di anni hanno trattenuto la terra  sui pendii e creato le condizioni indispensabili per ottenere il  prodotto di qualità che ha creato la fortuna di tutto il nostro  territorio.<br />
<strong>Eppure il volto sorridente e pacifico di Gigi Aldrighetti ci fa  ancora sperare per il futuro.</strong></p>
<p style="text-align: right;">dal sito <a title="www.veramente.org" href="http://www.veramente.org/wp/" target="_blank">www.veramente.org</a></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Attività del Gas</title>
		<link>http://www.sommagas.it/attivita-del-gas/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 08:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Cinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[la buona terra]]></category>
		<category><![CDATA[natur]]></category>
		<category><![CDATA[sommagas]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Presentazione Natur: il produttore di calze in fibre naturali, cotone biologico certificato e lane naturali non tinte si presenta al Sommagas!!</p> domReady(function() { var instance1 = new ImageFlow(); instance1.init({ ImageFlowID:'ImageFlow_1' , reflectionGET: '&#038;bgc=ffffff' }); }); <p style="text-align: left;">La Buona Terra : i gasisti alle prese con il ritiro e la distribuzione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Presentazione<strong> Natur</strong>: <a href="http://www.calzebiologiche.it/calzificio.htm" target="_blank">il produttore</a> di calze in fibre naturali, cotone biologico certificato e lane naturali non tinte si presenta al Sommagas!!</p>
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	<img src="http://www.sommagas.it/reflect2.php?img=wp-content/uploads/natur/natur2.jpg" longdesc="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/natur/natur2.jpg" width="1024" height="685" alt="" title="" />
</div>
<p style="text-align: left;"><strong>La Buona Terra</strong> : i gasisti alle prese con il ritiro e la distribuzione della &#8220;madre&#8221; di tutti gli ordini !!</p>
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</div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/05/buonaterra3.jpg"></a></p>
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		<title>Non chiamiamola auto ecologica, please!</title>
		<link>http://www.sommagas.it/non-chiamiamola-auto-ecologica-please/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Adami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La parola d’ordine per chi vuole vendere un’automobile negli anni 2009 e 2010 della grande crisi economica è «ecologica». Seguita, in ordine di importanza, da «CO2», «basse emissioni» «basso consumo» e «ambiente».</p> <p>Nessun venditore o direttore marketing può prescindere da tale concetto. E, difatti, una statistica molto empirica che prenda come riferimento la televisione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Dialog;">La parola d’ordine per chi vuole vendere un’automobile negli anni 2009 e 2010 della grande crisi economica è<a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/04/Automobili-cacca-modif_Hajo-de-Reue-Olanda.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-313" title="Automobili-cacca modif_Hajo de Reue-Olanda" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/04/Automobili-cacca-modif_Hajo-de-Reue-Olanda.jpg" alt="" width="291" height="248" /></a> «ecologica». Seguita, in ordine di importanza, da «CO</span><sub><span style="font-family: Dialog;">2</span></sub><span style="font-family: Dialog;">», «basse emissioni» «basso consumo» e «ambiente».</span></p>
<p><span style="font-family: Dialog;">Nessun venditore o direttore marketing può prescindere da tale concetto. E, difatti, una statistica molto empirica che prenda come riferimento la televisione, la carta stampata, la radio nonché la frequentazione degli autosaloni d’Europa non può far altro che confermare questa affermazione. Ovunque si vede e si sente parlare di ciò!</span></p>
<p><span style="font-family: Dialog;">Ciò che desidererei osservare su tale fenomeno è il fatto che le informazioni fornite sono, nella realtà dei fatti, in massima parte fuorvianti per l’acquirente e che, in effetti, nessuna automobile attualmente in commercio può definirsi veramente ecologica. Questo anche se i produttori hanno sviluppato, nei tempi, tecnologie che consentono effettivamente minori emissioni di gas di scarico e maggiore efficienza nella gestione dell’energia. Si tratta comunque di minimi risultati rispetto al vero obiettivo incarnato dal concetto di “ecologia”, cioè lo scarso o nullo impatto sull’ambiente dell’uomo e delle sue attività per salvaguardare le risorse a favore anche delle generazioni future.</span></p>
<p><span style="font-family: Dialog;">Sulla base di tali osservazioni ecologica sarebbe, allora, quell’auto che non usa la combustione, diretta del motore a scoppio o indiretta per la produzione elettrica, quale energia di propulsione.</span></p>
<p><span style="font-family: Dialog;">Ecologica sarebbe quell’auto che prevede parti o materiali provenienti da fonti rinnovabili ma, soprattutto, facilmente riparabili, riutilizzabili e, solo in casi limite, riciclabili.</span></p>
<p><span style="font-family: Dialog;">Ecologica, infine, sarebbe quell’auto che non richiedesse la proprietà (e l’uso) individuale ma che basasse la propria funzione sul servizio di trasporto, magari collettivo.</span></p>
<p><span style="font-family: Dialog;">La strada per ottenere automobili ecologiche è, quindi, molto più tortuosa e in salita rispetto a quella che ci è proposta dal marketing. Si tratta, in sostanza, di ripensare il settore nella sua totalità lavorando, in più, anche sulle abitudini di fondo dei cittadini e utilizzatori del trasporto.</span></p>
<p><span style="font-family: Dialog;">Il risultato, però, potrebbe essere veramente nuovo e gli obiettivi della sostenibilità ambientale, nonché del trasporto per tutti (anche per i paesi poveri), potrebbero essere realmente raggiunti.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Dialog;">(<em>foto: Hajo de Reue &#8211; Internazionale</em>)<br />
</span></p>
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