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	<title>SommaGAS &#187; Commercio equo solidale</title>
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	<description>Gruppo di Acquisto Solidale di Sommacampagna (Vr)</description>
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		<title>Incontro con il produttore: Studio Progetto Onlus e BIOinVI</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 08:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Cinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biologico]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio equo solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento cotone biologico]]></category>
		<category><![CDATA[bioinvi]]></category>
		<category><![CDATA[sommagas]]></category>

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		<description><![CDATA[MERCOLEDI&#8217; 16 NOVEMBRE ORE 20:45 <p style="text-align: center;">PRESSO IL QBO DI SOMMACAMPAGNA </p> <p style="text-align: center;">(Via Dossobuono, 59 Sommacampagna VR) </p> LA COOP. SOCIALE STUDIO PROGETTO PRESENTERA&#8217; PROGETTO DI PRODUZIONE MAGLIERIA IN COTONE BIOLOGICO <p>Li abbiamo incontrati durante la manifestazione Naturalmente Verona di quest&#8217;anno. Erika ci ha presentato brevemente la realtà del loro progetto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong>MERCOLEDI&#8217; 16 NOVEMBRE ORE 20:45 </strong></h3>
<p style="text-align: center;"><strong>PRESSO IL <a title="SITO QBO" href="http://portale.sommagiovani.it/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;id=70&amp;Itemid=120" target="_blank">QBO</a> DI SOMMACAMPAGNA </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a title="MAPPA" href="http://g.co/maps/7yw3u" target="_blank">(Via Dossobuono, 59 Sommacampagna VR)<br />
</a></strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>LA <span style="color: #ff6600;">COOP. SOCIALE STUDIO PROGETTO</span> PRESENTERA&#8217;</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1405" style="border: 0pt none;" title="BIOinVI" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2011/10/BIOinVI.jpg" alt="" width="274" height="130" /><strong>PROGETTO DI PRODUZIONE MAGLIERIA IN COTONE BIOLOGICO</strong></h4>
<p>Li abbiamo incontrati durante la manifestazione Naturalmente Verona di quest&#8217;anno. Erika ci ha presentato brevemente la realtà del loro progetto e la loro produzione di t-shirt manica lunga e manica corta,  polo manica lunga e manica corta e di felpe sportive più leggere e  più pesanti in cotone biologico indiano e produzione artigianale vicentina. Da qui la decisione di organizzare un incontro per approfondire la loro conoscenza e contribuire magari a diffonderne il progetto all&#8217;interno della realtà dei GAS veronesi.</p>
<p><a title="SITO" href="http://www.studioprogetto.org/home/index.php?option=com_content&amp;task=category&amp;sectionid=5&amp;id=13&amp;Itemid=48" target="_blank">Studio Progetto è una Cooperativa Sociale</a> che gestisce da più di vent&#8217;anni servizi rivolti alla persona per conto di enti pubblici e in forma privata. Da alcuni anni ha avviato delle attività imprenditoriali allo scopo di facilitare l&#8217;inserimento lavorativo di persone svantaggiate (pulizie civili ed industriali, spazzacamino, laboratorio confezioni tessili, edile). L&#8217;anno scorso è partita con una nuova linea produttiva all&#8217;interno del laboratorio di confezioni tessili dando vita al progetto <a href="http://www.studioprogetto.org/home/index.php?option=com_content&amp;task=category&amp;sectionid=13&amp;id=74&amp;Itemid=144" target="_blank"><strong>BIOinVI</strong></a>. BIOinVI realizza abbigliamento in cotone biologico, made in Italy, anzi, quasi interamente &#8220;made in Vicenza&#8221;, secondo i seguenti principi:</p>
<p><strong>VESTIRE BENE</strong><br />
- cura del design: di moda ma oltre la moda<br />
- confezionamento con attenzione artigianale<br />
- tessuti di qualità certificata ICEA (Istituto Certificazione Etica Ambientale)<br />
- cotone bio = alta qualità, traspirabilità, morbidezza<br />
- colori che non si alterano e rimangono uniformi nonostante l?usura e il passare del tempo</p>
<p><strong>VESTIRE BUONO</strong><br />
- attenzione all&#8217;ambiente: coltivazioni biologiche, filiera produttiva con ridotto impatto ambientale, km zero (filatura a &#8211; Varese, tessitura e confezionamento in provincia di Vicenza), imballaggi minimi.<br />
- rispetto per le persone: salubrità del prodotto, rispetto delle condizioni di lavoro e delle professionalità coinvolte, &#8211; - &#8211; valorizzazione delle reti relazionali, prezzi trasparenti ed equi.<br />
- inserimento lavorativo di persone svantaggiate.</p>
<p>Durante la serata sarà possibile visionare e  provare i capi di abbigliamento della loro produzione.  Clicca sull&#8217;immagine qui sotto per scaricare la brochure del progetto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2011/11/BIOinVI_Pieghevole-OK.pdf"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1427" title="PIEGHEVOLE BIOinVI" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2011/10/pieghevole-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Un altra via d&#8217;uscita</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 21:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Cinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio equo solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo critico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per chi non lo avesse mai visto, questo è il primo videoclip a cartoni animati sul commercio Equo e Solidale. La canzone &#8220;Un altra via d&#8217;uscita&#8221; è stata scritta nel 2001 da Daniele Sepe e Dario Iacobelli (Pitura Freska). Bellissimo sia il testo che la musica!</p> <p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">Testo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per chi non lo avesse mai visto, questo è il primo videoclip a cartoni animati sul commercio Equo e Solidale. La canzone <strong>&#8220;Un altra via d&#8217;uscita&#8221;</strong> è stata scritta nel 2001 da <strong>Daniele Sepe</strong> e <strong>Dario Iacobelli</strong> (Pitura Freska). Bellissimo sia il testo che la musica!</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ud6ylZ2EQfo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ud6ylZ2EQfo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">Testo della canzone:</p>
<p style="text-align: center;"><strong> Dario Iacobelli — Daniele Sepe</strong></p>
<p style="text-align: center;">Per un anno il campesino sulla terra zappò<br />
E il raccolto una mattina al mercato portò<br />
Cotone banane cacao e caffè<br />
Dopo un anno di lavoro quanto pensi gli hanno dato<br />
Tre solo tre di pesos solo tre<br />
Dopo un anno di lavoro di pesos solo tre<br />
panama stivali faccia bianca e lavata<br />
parla inglese chi ha comprato il caffè<br />
cotone banane cacao e caffè<br />
per un ora di lavoro quanto pensi gli hanno dato<br />
tre mila pesos mille per tre<br />
un ora di lavoro e mille pesos per tre</p>
<p style="text-align: center;">cotone banane cacao e caffè<br />
per cambiare continente impiegano un mese<br />
tre milioni al grossista fvancese<br />
ci metton due secondi con il world wide web<br />
C&#8217;è l’ industriale che urla incazzato<br />
&#8220;Meno operai! Siamo fuori mercato!&#8221;<br />
Poi guarda il rolex , s&#8217;è già fatto tardi<br />
e torna alla sua villa di svariati miliardi.<br />
3000 pesos non bastano più<br />
si parte da un milione e si va sempre sù<br />
di tutto quel caffè ora un chicco soltanto<br />
Costa più del campesino del raccolto e del campo</p>
<p style="text-align: center;">c&#8217; è un esperto che arriva da Calais<br />
si studia attentamente il nostro chicco di caffè<br />
&#8220;Con l&#8217;uso biogenetico di un forte lucidante<br />
lo rendo un pò dannoso ma più accattivante<br />
Per lo spot serve una grande attrice<br />
che canta balla ride e fa la presentatrice<br />
vola su chicchi che sembrano proprio veri<br />
e ha avuto un assegno con circa sette zeri</p>
<p style="text-align: center;">L’ esporatore è sempre più ricco<br />
Il grossista fvancese è semve più vicco<br />
L’ industriale incazzato è più rilassato<br />
L’ esperto di Calais non beve più caffè<br />
Manager attrici registi e banchieri<br />
Tutti più felici e più ricchi di ieri<br />
ma tutto il lavoro del campesino<br />
Sempre quei tre pesos e di mancia un soldino.<br />
Ma In questo pianeta la giusta convenienza<br />
E’ rendere la gente più felice con coscienza<br />
una parte del mondo da anni è rapinata<br />
Da gente che di questo non ne vuol sapere niente<br />
Da gente che pensa che ha molta più importanza<br />
L’ andamento delle borse e non quello della mente.<br />
Ma per fortuna in ogni cosa della vita<br />
Puoi cercare un’altra via d’uscita.<br />
Un altro campesino per un anno ha zappato<br />
S’ è alzato presto e non è andato al mercato<br />
Qualcun altro senza panama ha incontrato<br />
Qualcuno che se paga paga quel che ha lavorato<br />
E sa che un’ ora ha lo stesso valore<br />
Se sei un contadino o un illustre scrittore<br />
Ha incontrato le botteghe del mondo<br />
Che pagano il lavoro al suo prezzo giusto e tondo<br />
Fuori dalla legge di un mercato brutale<br />
Per uno scambio più equo e solidale.</p>
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		<title>Nuovi stili di vita</title>
		<link>http://www.sommagas.it/nuovi-stili-di-vita/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 21:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Cinotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio equo solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al di la di ogni personale credo, fede o religione di appartenenza questo documento, nelle sue linee fondamentali, abbraccia le idee di tutte quelle persone e comunità che credono ed agiscono perchè un mondo diverso più giusto, equo e solidale sia possibile. Il documento completo lo trovate su www.giovaniemissione.it Di seguito alcuni estratti:</p> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al di la di ogni personale credo, fede o religione di appartenenza questo documento, nelle sue linee fondamentali, abbraccia le idee di tutte quelle persone e comunità che credono ed agiscono perchè un mondo diverso più giusto, equo e solidale sia possibile. Il documento completo lo trovate su <a rel="nofollow" href="http://www.giovaniemissione.it/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=2753&amp;Itemid=98" target="_blank">www.giovaniemissione.it</a><br />
Di seguito <span style="text-decoration: underline;">alcuni estratti</span>:</p>
<div><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/02/mondocarrello.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-298" title="mondocarrello" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/02/mondocarrello.jpg" alt="" width="181" height="228" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>IL POSSIBILE NEL QUOTIDIANO PER RESISTERE CONTRO LA NUOVA RASSEGNAZIONE</strong><br />
</span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>LA NUOVA RASSEGNAZIONE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">* il sistema sta diffondendo, mediante gli strumenti potenti dei mezzi di comunicazione, che non è possibile cambiare la realtà e che va accettata così com’è, o meglio come vogliono che sia;</p>
<p style="text-align: justify;">* quello che accade non viene per caso, ma è stato pianificato da chi detiene il potere socio-economico, finanziario, politico e culturale, che usa lo strumento della rassegnazione per far accettare il tutto in maniera acritica e con metodi sottili, usando soprattutto i meccanismi di induzione psicologica;</p>
<p style="text-align: justify;">* viene fatto percepire alla gente che non può far niente di fronte a questi sistemi così giganti e imponenti. Infatti, le persone si sentono sempre più piccole e impotenti, imprigionate in meccanismi che non riescono a liberarsi;</p>
<p style="text-align: justify;">* si tratta di una nuova rassegnazione che viene diffusa dal sistema mediante i mass media e per cui la gente si sottomette a quello che viene imposto, senza più la minima reazione o indignazione;</p>
<p style="text-align: justify;">* si tratta di un metodo light per dominare le persone e soprattutto le loro coscienze, inducendole all&#8217;accettazione acritica del modello di vita sempre più globalizzato.<br />
<span style="font-size: small;"><br />
<strong>IL POSSIBILE NEL QUOTIDIANO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">* i nuovi stili di vita riscattano le grandi possibilità che la gente comune ha di reagire di fronte a tutto quello che viene imposto, di non rassegnarsi al modello unico e di mettere in atto cambiamenti possibili a tutti;</p>
<p style="text-align: justify;">* si tratta del possibile nel quotidiano senza diventare né eroi e neppure santi, il possibile del feriale che comincia da un buon uso del grande bene comune che è l&#8217;acqua, al fare la spesa giusta, a dare spazio alle relazioni umane con il coraggio di spegnere la televisione quando si è tavola insieme agli altri, a ridurre le grandi quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno e fino a realizzare tante e possibili azioni di cambiamento;<br />
* la gente deve percepire che nella sua vita quotidiana ha tante possibilità per mettere in atto nuovi stili di vita, senza fare cose straordinarie e senza andare lontano, trasformando l&#8217;indignazione in forza di cambiamento;</p>
<p style="text-align: justify;">* il possibile nel quotidiano mette in atto processi di cambiamento che partono dal personale, ma che poi non si fermano solamente a questo livello, ma, come una macchia d&#8217;olio, raggiungono il gruppo, la comunità e fino ad arrivare alle istituzioni;</p>
<p style="text-align: justify;">* si tratta di un processo virtuoso che progressivamente contamina in maniera positiva tutti gli altri, come se fosse un virus che contagia perfino i meccanismi messi in atto dal sistema;</p>
<p style="text-align: justify;">* i nuovi stili di vita sono già riusciti in questi anni a mettere in ginocchio multinazionali mediante la forza dei consumatori critici, a coinvolgere istituzioni che hanno generato cambiamenti perché sono state spinte da questo movimento dal basso, fino a contagiare governi a livello internazionale che hanno riconosciuto l&#8217;importanza di una finanza etica per poter regolare il mercato finanziario, lasciato finora libero e per questo ha generato una grave crisi globale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>NUOVO RAPPORTO CON LE COSE</strong></span></div>
<p style="text-align: justify;">Dal consumismo al <strong>CONSUMO CRITICO</strong>, dalla dipendenza alla sobrietà.</p>
<p style="text-align: justify;">* È sempre più urgente e necessario rapportarci in maniera diversa con le cose. Il consumismo sfrenato ci ha condotto a possedere tantissime cose. Secondo un’indagine, noi europei possediamo mediamente 10.000 oggetti. Per possedere tutto questo comporta una serie di impegni che va dal lavoro per poter comprarli, aggiungendo il tempo richiesto per andare al supermercato, e soprattutto il tempo per pulirli, spolverarli e sistemarli. Alla fine dobbiamo constatare che abbiamo un consumismo che ci consuma. Con altre parole, rischiamo di diventare servi delle cose fino a diventare cose-dipendenti e a lavorare solamente per consumare;<br />
* bisogna passare quindi da una situazione di servilismo alla relazione di utilità per fare in modo che le cose sia utili a noi e non il contrario, utili per la qualità della nostra vita e non per il mito della crescita imposto dal mercato;</p>
<p style="text-align: justify;">* dal consumismo sfrenato al consumo critico per poter sostituire le merci con i beni, cioè sapendo scegliere prodotti che sono espressioni di rapporti giusti ed equi nel mercato del lavoro, a contatto con l’ambiente e con chi li usa;</p>
<p style="text-align: justify;">* dalla dipendenza alla sobrietà che ci porta ad “acquistare merci in funzione di bisogni reali e non indotti, privilegiando quelle prodotte col minor impatto ambientale”;</p>
<p style="text-align: justify;">* il nuovo rapporto con le cose genera beni e non più solamente merci, ossia oggetti che aiutano a migliorare la qualità della vita e non più cose che ci consumano in quanto ci tolgono il tempo di vivere e ci costringono a lavorare per poter consumare.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong><a href="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/02/consumatore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-299" title="consumatore" src="http://www.sommagas.it/wp-content/uploads/2010/02/consumatore.jpg" alt="" width="158" height="180" /></a>CONSUMO CRITICO: VOTARE CON IL PORTAFOGLIO<br />
</strong></span><br />
* consumando in maniera critica è come se votassimo ogni volta che facciamo la spesa, ossia votiamo sul comportamento delle imprese, premiando quelle che si comportano bene e punendo le altre;</p>
<p style="text-align: justify;">* alla lunga è possibile instaurare una nuova forma di concorrenza, non più basata sulle caratteristiche estetiche ed economiche dei prodotti, ma sulle scelte sociali ed ambientali che le imprese adotteranno;</p>
<p style="text-align: justify;">* Il consumo critico equivale ad una rivoluzione silenziosa che comincia dal nostro portafoglio, il quale non significa solamente potere di acquisto ma anche poter scegliere e premiare chi ha comportamenti etici nel realizzare la filiera economica.<br />
<span style="font-size: small;"><br />
<strong>LA FINANZA ETICA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">* la finanza etica o alternativa non ripudia i meccanismi di base della finanza convenzionale, ma ne riforma i valori di riferimento: la persona e non il capitale, l’idea e non il patrimonio, l’equa remunerazione e non la speculazione;</p>
<p style="text-align: justify;">* la finanza etica valuta anche le conseguenze non economiche delle scelte economiche, le ripercussioni sociali, l’impatto ambientale e il rispetto dei diritti umani fondamentali;</p>
<p style="text-align: justify;">*  L’obiettivo non è la massimizzazione del profitto ma la sua più equa ridistribuzione;</p>
<p style="text-align: justify;">*  I destinatari dei finanziamenti sono quei soggetti che operano per un futuro umanamente ed ecologicamente sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;&#8230;&#8230;<br />
<span style="font-size: small;"><br />
<strong>NUOVO RAPPORTO CON LA NATURA </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dall’uso indiscriminato della natura alla responsabilità ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">* Un clamore sempre più forte che si sta innalzando oggi nel mondo è quello della terra. La natura grida perché viene depredata sempre più;<br />
* vari recenti indagini e rapporti ambientali ci hanno allarmato e ci dicono che dobbiamo cambiare subito se vogliamo consegnare alle generazioni future un pianeta ancora vivibile;<br />
* bisogna mettere in atto una rivoluzione culturale, sradicando quella visione utilitaristica della terra che la considera solamente un oggetto, una merce con cui si può fare profitto fino al punto di sfruttarla il più possibile per ricavarne soldi anche a costo di depredarla;<br />
*  dobbiamo invece riscoprirla come Gaia, ossia un superorganismo vivente che pulsa perché è vita;<br />
* siamo chiamati tutti a passare dalla violenza ambientale al rispetto del creato, dalla mercificazione della natura alla relazione con “nostra madre terra”, dall’uso indiscriminato alla responsabilità ambientale. Questo significa che dobbiamo rifare le nostre relazioni con la natura, dobbiamo instaurare rapporti nuovi con la madre terra.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>RACCOLTA DIFFERENZIATA E RIDUZIONE DEI RIFIUTI </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Contro i rifiuti: le 4 “R” per raggiungere l&#8217;obiettivo Rifiuti Zero:</p>
<p style="text-align: justify;">* Ridurre i rifiuti;<br />
* Riutilizzare gli oggetti contro l&#8217;usa e getta;<br />
* Riciclare facendo la raccolta differenziata;<br />
* Riparare prima di gettare gli oggetti.<br />
<span style="font-size: small;"><br />
<strong>RISPARMIO ENERGETICO </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">* Il risparmio energetico è un cammino fondamentale per la tutela dell’ambiente. Lo si può ottenere assumendo prima di tutto comportamenti responsabili per far funzionare al meglio gli impianti esistenti, riducendo gli sprechi.<br />
<span style="font-size: small;"><br />
<strong>ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE COL CIBO NATURALE INTERO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">* L’alimentazione è fondamentale per una buona salute, ma purtroppo non sappiamo alimentarci bene perché seguiamo tutto quello che viene pubblicizzato. Dobbiamo seguire, invece, un’alimentazione che sia a servizio della persona umana e non più del profitto economico, recuperando il prodotto integrale e biologico, o meglio ancora il cibo naturale intero.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>L&#8217;ACQUA PER LA VITA </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">* L’accesso all’acqua può scatenare veri e propri conflitti, perché l’acqua è un bene essenziale per l’umanità, da gestire in modo adeguato per garantire la vivibilità del pianeta anche alle prossime generazioni. È necessario, perciò, impostare politiche dell’acqua capaci di garantire l&#8217;acqua come bene pubblico e di contrastare sprechi ed inefficienze e di promuoverne, nello stesso tempo, un uso responsabile nei vari settori (industria, agricoltura…), ma anche a livello famigliare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>NUOVO RAPPORTO CON LA MONDIALITA&#8217;</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DALL&#8217;INDIFFERENZA ALLA SOLIDARIETA&#8217;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DALL&#8217;ASSISTENZIALISMO ALLA GIUSTIZIA SOCIALE </strong></p>
<p style="text-align: justify;">&gt; Vari conflitti sul nostro pianeta stanno minacciando la pace. Le guerre sono il pane quotidiano ancora di molti popoli. L’aggressività e la violenza stanno aumentando in mezzo a noi. Fenomeni di razzismo, di xenofobia e di discriminazione, soprattutto nei confronti dei diversi e dei stranieri, sono sempre più frequenti;</p>
<p style="text-align: justify;">&gt; siamo chiamati quindi a realizzare dei passaggi importanti:</p>
<p style="text-align: justify;">dall’indifferenza sui problemi mondiali alla solidarietà e responsabilità: non possiamo vivere nell’indifferenza di quello che accade nel mondo ma dobbiamo sentirci solidale e responsabili;</p>
<p style="text-align: justify;">dalla chiusura e dal fondamentalismo all’apertura e al coinvolgimento: non dobbiamo chiuderci a riccio, utilizzando forme di fondamentalismo e di integralismo; ma dobbiamo incontrare l’altro per poter riscoprire la bellezza della diversità;</p>
<p style="text-align: justify;">dall’assistenzialismo alla giustizia sociale, per non limitarsi a forme di elemosina o di assistenza che non ci aiutano a costruire rapporti paritari tra persone e popoli, basati sui diritti umani e non più sul potere del denaro che genera sempre sudditanza e dipendenza;</p>
<p style="text-align: justify;">dalle tendenze nazionalistiche all’educazione alla mondialità per poter uscire dal nostro guscio paesano e territorio provinciale, riscoprendo la ricchezza di un mondo fatto a colori e che non possiamo essere felici da soli senza fare felici gli altri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una Solidarietà Intelligente</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La solidarietà intelligente è una ricerca e un percorso per poter liberare la solidarietà dall’elemosina e dall’assistenzialismo, con lo scopo di raggiungere veramente l’obbiettivo di sradicare la miseria, l’oppressione, la dipendenza e ogni tipo di esclusione, senza più appena alleviare le sofferenze con dei “calmanti”;</p>
<p style="text-align: justify;">la vera solidarietà è quella che ha il coraggio di interagire con le radici del male per rimuovere le cause dell’impoverimento della maggioranza della popolazione mondiale. Una solidarietà è intelligente quando raggiunge il livello della giustizia, creando rapporti giusti ed equi tra le persone (per approfondire: Una solidarietà intelligente &#8211; Editrice Dehoniane).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Realizzazione di p. Adriano Sella</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Coordinatore della Commissione diocesana Nuovi Stili</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>di Vita &#8211; Padova</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>e della Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><span style="font-size: xx-small;"><strong>(e-mai</strong><strong>l</strong>: nuovistilidivita@diocesipadova.it) </span><br />
</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></p>
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